SERVIZI

SERVIZI PSICO-PEDAGOGICI NELLE SCUOLE

ATTIVITA' DI SCREENING DSA

L’equipe di Viridiana composta da neuropsicologa e logopedista somministra test e questionari standardizzati per individuare difficoltà che interferiscono nell’area degli apprendimenti, già a partire dall’ultimo anno della scuola dell’infanzia e nelle classi prima e seconda della scuola primaria. 
Lo screening non è mai uno strumento diagnostico, infatti elude alcune informazioni indispensabili ai fini di una buona diagnosi (es. anamnesi personale e familiare, uso di test per la misura del livello cognitivo globale, la valutazione del linguaggio recettivo/espressivo ecc.). I test di screening infatti sono da considerarsi solo un primo passo verso l’identificazione di eventuali problemi nei bambini.
Lo screening è uno strumento prezioso per le famiglie e gli insegnanti perché fornisce informazioni ed elementi sullo stato degli apprendimenti dei bambini permettendo di intervenire tempestivamente laddove sia necessario.

ATTIVITA' DI PREVENZIONE E INDIVIDUAZIONE PRECOCE DEI DISTURBI DELL'APPRENDIMENTO

Imparare a leggere e scrivere è una tappa fondamentale nella vita di un individuo.
L’inizio dell’apprendimento della lingua scritta si situa tra il quinto e settimo anno di vita in cui il bambino dovrebbe aver sviluppato gli strumenti che gli permettono le complesse richieste cognitive poste dall’acquisizione della lingua scritta. Ma non tutti i bambini nonostante abbiano percorso le normali tappe evolutive imparano a leggere e scrivere. Le operazioni metafonologiche sono un punto fondamentale nella riabilitazione del ritardo di apprendimento e sono rappresentate da tutte quelle stimolazioni e proposte miranti a favorire la dimensione fonologica del linguaggio.
Lo strumento principale utilizzato dalla psicologa con cui stimolare questa competenza è l’educazione metafonologica a cui molti Autori riconoscono una duplice valenza: preventiva e riabilitativa.
Sul piano preventivo è indicata in tutti i bambini di scuola dell’infanzia che possono ricevere una specifica preparazione all’apprendimento della lingua scritta. In particolare sarebbe di grande utilità preventiva saper riconoscere tutti quei casi che mostrano una certa impermeabilità verso questo tipo di conoscenza in quanto elemento di supporto nella individuazione precoce di bambini a rischio di un ritardo di apprendimento.
Sul piano riabilitativo è indicata in tutti i bambini che presentano un ritardo di apprendimento imputabile ad una difficoltà di accesso alla dimensione fonologica del linguaggio.
Attraverso questo tipo di screening si possono individuare con un buon livello di attendibilità i bambini dell’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia a rischio di sviluppare un disturbo di apprendimento così d’avere la possibilità di intervenire in modo opportuno.

ATTIVITA' DI FORMAZIONE AGLI INSEGNANTI
E SUPERVISIONE USO IPDA

Le difficoltà di apprendimento costituiscono un problema rilevante per la loro alta incidenza nella popolazione scolastica. Ricerche epidemiologiche condotte in Italia stimano dal 5% al 10% dei bambini della scuola primaria che presentano difficoltà di sola lettura. Inoltre, le difficoltà di apprendimento comportano storie di insuccesso nella scuola dell’obbligo che spesso finiscono per compromettere la carriera scolastica, lo sviluppo della personalità e un adattamento sociale equilibrato. La tempestività sembra essere una delle variabili più rilevanti per l’efficacia di un intervento di recupero. Le differenze nelle abilità scolastiche tendono ad accentuarsi con il passare del tempo perché alcuni apprendimenti dipendono da altri precedenti e gli effetti degli insuccessi minano la motivazione allo studio e l’autostima dell’alunno. Il questionario osservativo IPDA (Identificazione Precoce delle Difficoltà di Apprendimento) ha la finalità di rispondere al bisogno di intervenire efficacemente per ridurre il problema delle difficoltà di apprendimento. Lo screening effettuato mediante il questionario costituisce la prima fase di un percorso da cui è possibile proseguire mediante una valutazione più precisa delle abilità che si ritengono prerequisiti agli apprendimenti scolastici.

CORSI DI FORMAZIONE PER DOCENTI

Neuropsicologa e psicologa di Viridiana possono sostenere il lavoro degli insegnanti attraverso formazioni specifiche che possono riguardare le seguenti tematiche:

  • problematiche di comportamento del bambino;
  • problematiche relazionali del bambino;
  • difficoltà di linguaggio del bambino;
  • analisi funzionale di comportamenti problematici;
  • lettura diagnosi DSA;
  • bisogno/interesse dell’insegnante di confrontarsi (ad esempio circa le modalità adottate) con un professionista che abbia competenze, ruoli e un punto di vista diverso dal proprio;
  • incontri per la formazione psicologica.

SPORTELLO DI ASCOLTO PER ALUNNI, FAMIGLIE
E INSEGNANTI

La psicologa gestisce lo sportello di ascolto presso le scuole secondarie di primo e secondo grado. È un servizio di consulenza psicologica rivolto agli alunni, ai docenti e ai genitori degli studenti per fornire sostegno psicologico e realizzare attività di abilitazione, prevenzione, informazione e psico-educazione rispetto alle tematiche di disagio portate in colloquio. L’accesso da parte dei minori è consentito esclusivamente previa compilazione, da parte di entrambi i genitori, del relativo consenso informato. La psicologa, qualora opportuno, si impegna a garantire un lavoro di rete con i servizi scolastici e territoriali.

EDUCAZIONE SOCIO AFFETTIVA

Per Educazione Socio Affettiva si intende un intervento guidato dalla psicologa mirato a rafforzare ed implementare negli studenti le capacità di riconoscimento, corretta comprensione ed adeguata espressione di emozioni, stati d’animo e sentimenti. Indirettamente, tale intervento consente di migliorare nel singolo alunno la conoscenza di sé, la consapevolezza della propria affettività e lo sviluppo di abilità empatiche. Contemporaneamente, a livello di gruppo classe, permette l’acquisizione di strategie di comunicazione assertiva sperimentabili tra compagni, consentendo una gestione costruttiva dei rapporti interpersonali tra il gruppo dei pari. L’intervento è destinato al gruppo classe, non al singolo membro. La metodologia maggiormente impiegata nelle attività di Educazione Socio Affettiva è quella del Circle Time, la quale promuove senso di appartenenza e coesione di gruppo, sviluppo di rapporti interpersonali rispettosi e gratificanti, scambio di opinioni su argomenti. A sostegno di tale tecnica, gli alunni vengono anche suddivisi in piccoli gruppi di lavoro per esercitare le abilità e le nozioni acquisite. L’intervento è estremamente variabile per contenuti, durata e frequenza, sulla base degli obiettivi che ci si prefigge a monte ed in accordo con Dirigente d’Istituto e Coordinatore di classe.

ALFABETIZZAZIONE EMOTIVA

L’alfabetizzazione emotiva è un intervento di psico-educazione che riguarda uno degli aspetti principali dell’educazione all’intelligenza emotiva. Essa consiste in un confronto tra pari, mediato dalla figura della psicologa, in cui discutere sul significato delle emozioni primarie e su come imparare ad identificarle e gestirle correttamente in un’ottica di benessere socio emotivo. L’obiettivo principale risiede nel fornire agli alunni una buona competenza emozionale, mentre le finalità secondarie si traducono nell’acquisizione di empatia e ascolto attivo come abilità base per lo sviluppo di un’adeguata intelligenza emotiva. L’intervento richiede generalmente un paio di incontri nel corso dell’anno scolastico da effettuarsi col gruppo classe, fornendo la possibilità opzionale ai singoli studenti di un colloquio individuale di chiarificazione rispetto alle tematiche emerse all’interno del gruppo. Dal punto di vista strumentale viene adottato il metodo del Circle Time, volto alla promozione del senso di appartenenza e coesione di classe, allo sviluppo di rapporti interpersonali rispettosi e gratificanti e allo scambio di opinioni tra pari. Brain storming e roleplaying costituiscono altre strategie metodologiche impiegabili per la sedimentazione e l’esplorazione dei concetti appresi.

EDUCAZIONE ALL'AFFETTIVITA' E
ALLA SESSUALITA'

A partire dalle direttive mondiali dell’ O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità) l’intervento, a cura della psicologa-sessuologa di Viridiana che in alcuni casi può essere accompagnata anche dall’ostetrica, si prefigge di fornire informazioni in merito alla sessualità che siano appropriate all’età, scientificamente accurate, culturalmente adeguate e basate sui Diritti Umani e il Diritto alla Salute della Costituzione italiana. Le tematiche affrontate riguardano la maturazione fisica, psicologica e relazionale dell’essere umano. Utilizzando un linguaggio ed un contenuto adatto alla traiettoria di sviluppo dei minori, gli studenti avranno modo di apprendere e confrontarsi anche su tematiche sociali e legislative in riferimento alla sessualità, sempre in un’ottica bio-psico sociale. La metodologia impiegata comprende la didattica frontale ed interattiva, la narrazione di storie, il brain storming.

PERCORSO DI PREVENZIONE ALLA VIOLENZA SULLA DONNA

Secondo un rapporto pubblicato dall’OMS, in collaborazione con la London School of Hygiene&Tropical Medicine e la South African Medical Research Council, l’abuso fisico e sessuale è un problema sanitario che colpisce un terzo delle donne nel mondo. La violenza comporta un’esperienza traumatica vissuta da oltre il 35% delle donne in tutto il mondo. I dati suggeriscono che la più comune forma di abuso, che colpisce più del 30% delle donne, viene inflitta da un partner intimo. Le più recenti ricerche mettono in evidenza il diffondersi della violenza anche a livello telematico, soprattutto tra gli adolescenti andando ad impattare considerevolmente il loro livello di autostima, di empowerment comportando pesanti ripercussioni dal punto di vista della salute mentale. 
Date le premesse si ritiene opportuno un intervento volto alla prevenzione e a rendere consapevoli i giovani dei rischi associati alle varie forme di violenza, approfondendo in modo particolare il tema delle relazioni tra le giovani coppie e l’utilizzo improprio dei social media.
La psicologa e l’assistente sociale di Viridiana propongono percorsi per gli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo e di secondo grado.

PREVENZIONE DEL DISAGIO GIOVANILE

Attraverso la metodologia Circle Time, integrata ad attività di Brain Storming e Role Playing, la psicologa affronta all’interno del gruppo classe tematiche relative al disagio adolescenziale ( ad esempio: autolesionismo, bullismo, violenza di genere, disturbi della condotta alimentare, ecc…). 
A partire da quelle che sono le idee dei minori, si cerca di arrivare ad una definizione comune del fenomeno, cercando di comprenderne le motivazioni e soprattutto elaborando congiuntamente le possibili strategie di fronteggiamento. Tale intervento ha lo scopo di individuare all’interno del gruppo classe possibili dinamiche comunicative e comportamentali disfunzionali a cui porre rimedio. Inoltre, la riflessione moderata da un professionista facilita la collaborazione ed il rispetto all’interno del gruppo classe, permettendo agli alunni di esercitare empatia, ascolto attivo ed assertività. La durata dell’intervento può essere circoscitta ad un solo incontro; tuttavia, è possibile creare un progetto maggiormente consistente in collaborazione con i docenti che insegnano discipline afferenti alla tematica in analisi.

PERCORSO DI ORIENTAMENTO
ALLA SCELTA DELLA SCUOLA SUPERIORE

A partire dalla riforma della scuola unificata del 1962, alla scuola media viene conferita una funzione orientativa rispetto alla scelta formativa e professionale degli alunni. Al giorno d’oggi il processo di orientamento è definito come un’attività interdisciplinare che coinvolge l’intero corpo docenti e che si pone come obiettivo quello di indirizzare l’alunno verso l’esplorazione e la conoscenza di sé (orientamento formativo) e del mondo circostante (orientamento informativo). La scuola diviene il centro di raccolta delle informazioni provenienti da diverse fonti del mondo esterno, il luogo di riflessione e rielaborazione delle opzioni formative derivanti dalle scuole secondarie di secondo grado. Inoltre, le linee guida del MIUR pongono la famiglia come un soggetto formativo primario che fornisce un contributo fondamentale all’educazione dei figli diventando dunque corresponsabile nelle azioni di orientamento promosse dalla scuola. La psicologa propone il percorso di orientamento a tutti gli studenti delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado con i seguenti obiettivi:

  • favorire la conoscenza ed esplorazione del valore di sé;
  • favorire la conoscenza ed esplorazione delle proprie attitudini;
  • implementare l’auto efficacia decisionale percepita e agita;
  • ridurre il fenomeno della dispersione scolastica.

Gli incontri dedicati agli alunni saranno caratterizzati dal metodo circle time per favorire l’esplorazione dei contenuti, del valore di sé e delle proprie attitudini e dalla somministrazione di questionari ad hoc che consentiranno la stesura del profilo attitudinale complessivo.